11 aprile 2022

,Approcci innovativi in ambito cosmetico in ottemperanza con le direttive europee

L’evento è un Corso Teorico pratico (Crediti ECM: 15.2) che vuole fornire un aggiornamento sui metodi sostitutivi alla sperimentazione animale, approvati dalle normative europee nell’ambito dell’identificazione del rischio nel campo cosmetologico.
Il corso vuole colmare le lacune di competenze nel mondo cosmetico, alla luce appunto delle normative europee che vietano l’uso di animali, (Regolamento (CE) n. 1223/2009 sui prodotti cosmetici ). Il nuovo regolamento migliora la sicurezza dei prodotti cosmetici venduti nell’UE rinforzando i requisiti di sicurezza. semplifica le procedure per le aziende e le autorità competenti nel settore, aggiorna le norme per tenere conto degli ultimi sviluppi tecnologici, compreso il possibile uso di nanomateriali e mantiene il divieto di sperimentazioni animali in vigore.
In questa ottica è cruciale offrire le basi scientifiche di tali regolamenti e soprattutto informazioni aggiornate a studenti di lauree scientifiche e contribuire alla formazione dei tecnici/ricercatori già operanti nell’industria cosmetica, dando anche risalto all’aspetto della eco-sostenibilità. Occorre quindi creare una collaborazione tra biologi, chimici, ecologi. L’evento può offrire ricadute nell’ambito di partecipazione a progetti di ricerca incentrati nell’ambito del rischio per la salute umana e del rischio ambientale. Questi due aspetti sono strettamente correlati e il corso affronterà entrambi nelle lezioni teoriche e pure nella sezione di training dove i partecipanti potranno eseguire personalmente alcuni test su tessuti ricostituiti come cute e occhio, ma le stesse metodiche possono essere applicate anche su altri modelli di tessuti umani ricostituiti come cornea, mucosa gengivale, derma, intestino, polmone,
I problemi associati al rischio chimico sono spesso trascurati per scarsa conoscenza degli aspetti legati al rischio di esposizione ambientale e portano quindi ad una sottovalutazione di molti rischi. I progetti EU hanno come obiettivo la salute dei cittadini e quindi non si può non considerare la valutazione dei rischi ambientali con modelli predittivi human-based.
Il corso viene proposto in collaborazione con il Centro3R (Centro Interuniversitario per la Promozione dei Principi delle 3R nella Didattica e nella Ricerca- www.centro3R.it) di cui la sottoscritta Anna Maria Bassi, è stata promotrice della convenzione tra le Università di Genova e di Pisa, atenei fondatori del Centro3R.